Resisto a casa

Come gran parte della popolazione mondiale ho trascorso questi ultimi due mesi e mezzo a casa, in isolamento a causa delle restrizioni imposte dai governi per contenere la diffusione del covid 19, un coronavirus che ha iniziato a circolare prima in Cina e poi nel resto del mondo a partire proprio dal nostro paese. 

Dal canto mio stando a casa ho continuato sempre a fare feltro. Una condivisione del mio lavoro di feltraia nella prima parte di questa quarantena è sul sito ufficiale di Feltrosa, convention annuale organizzata dal Coordinamento Tessitori che avrebbe dovuto svolgersi la prima settimana di maggio a Parma.

Riparto proprio dalla metà di aprile: la situazione era ancora molto critica e il governo decide di prolungare il lock down. Michela, un’amica feltraia, nonché neuropsichiatra della ASL di Novara, mi chiede di realizzare una scultura di lana di Marcella Balconi, una pioniera della psicoanalisi infantile e fondatrice del servizio di neuropsichiatria in Piemonte. Leggendo gli articoli che la riguardano in rete, scopro che è stata anche partigiana e socialista, e che ha portato avanti tante battaglie per i diritti civili. Dunque un medico e un politico allo stesso tempo! Chissà come avrebbe affrontato Lei questa emergenza… Medici e infermieri sono i veri eroi di questa emergenza: sono loro che stanno affrontando il virus in prima linea, sottoposti ad uno stress inaudito, in molti si sono contagiati e tanti sono addirittura morti. Ecco, credo che una figura come Marcella Balconi, sia per tutti quanti un esempio, per forza d’animo, coraggio ed entusiasmo come traspare dai suoi occhi e dal suo bellissimo sorriso… Ed è proprio questo il particolare che ho cercato di cogliere, il calore del suo viso ridente. Ringrazio Michela, che mi ha dato la possibilità di conoscere questa figura di donna e di rappresentarla con la nostra amata lana!!!

 

Una giornata feltrosiana.

Sono trascorsi tre giorni dall’icontro a casa di Silvia, quando grazie ad alcune
esperte feltraie, ho potuto apprendere questa affascinante tecnica di tintura naturale ribattezzata eco-print… da allora la mia piccola casetta-laboratorio si e’ trasformata in una stazione termale, in quanto circa 3 ore al giorno bollono in pentola campioni di seta e lana con copiose quantita’ di eucalipti secchi conditi con aceto.

In questi giorni ho potuto anche sperimentare con delle bambine quanto questa tecnica sia poi semplice e divertente per loro, certo in questo caso non abbiamo usato mordenti ma solo gli ingredienti citati sopra. Volendo poi sperimentare altri tessuti e piante il discorso cambia…  Comunque per essere un inizio non e’ male, come si vede bene nel banner le foglie di eucalipto hanno impresso un bel colore arancio.

Per approfondimenti tecnici metto il link alla pagina del blog di Eva Basile e quella al sito di feltrosa dove in apertura video ci sono le mie mani all’opera.