Primavera in fiore.

Tra aprile e maggio la natura rinasce con forme, colori, odori che mi incantano sempre e chi ama le piante come me non aspetta altro… Quest’anno delle fortunate coincidenze mi hanno visto partecipare a due fiere Florovivaistiche molto seguite nella mia città.

A fine aprile ero a FloraCult, nel bellissimo Casale dei Pini, come ospite di Ilaria Fendi, che ringrazio per l’invito. Avevo portato con me le mie creature di feltro ispirate al mondo delle piante. L’atmosfera che si respirava mi è piaciuta molto: ho conosciuto artisti che si ispirano al mondo delle piante nelle loro opere, vivaisti che hanno portato fiori bellissimi e piante meravigliose, ho seguito le conferenze che mi interessavano, come quella del professor Stefano Mancuso, che sta provando dal punto di vista scientifico teorie che io sento da sempre.

A rimirar le chiome dei Pini con Nonno Quercia

Il weekend scorso invece sono stata insieme a Grazia Amaca Bambino, pittrice, decoratrice, nonché esperta di tintura naturale, al Festival del Verde e del Paesaggio che si è svolto all’Auditorium di Roma. Insieme stiamo sviluppando un progetto che si rivelerà utile in termini di depurazione dell’aria delle nostre abitazioni. Vi dico solo che saranno dei manufatti belli, funzionali e durevoli nel tempo essendo in feltro, un materiale organico che ha tante proprietà e che qui incontrerà delle piante particolari, figlie del vento, dunque un po’ sui generis, proprio come noi!

Lo stand con il bellissimo ecoprint di Grazia

Laboratori al Parco Labia

Sono trascorsi due anni esatti dall’inizio di questa pandemia. Cosa mi è mancato di più? Certamente il fatto di condurre laboratori con i bambini. Lavorando con i gruppi, in eventi affollati, le mie attività si sono interrotte ma ora, lentamente, stiamo uscendo da questa emergenza e così finalmente riprenderò a tenere laboratori artistici con i bambini, per stare più tranquilli, all’aperto, in una bellissima area verde del mio quartiere, il Parco Labia, a Fidene (Roma).

Vi segnalo quindi le prossime date dei miei laboratori per i bambini: mi troverete all’Hippie Market il 26 e 27 febbraio, il 19 e 20 marzo e il 9 e 10 aprile con tante proposte per sperimentare insieme le varie arti tessili.

Ringrazio Ilaria Aquili, organizzatrice di eventi super professionale, per avermi accolto nella sua festosissima carovana e che altro dire… vi aspetto tutti a braccia aperte!!!

Filo lungo filo

Ritorna dopo l’edizione del 2020 a distanza, la fiera tessile Filo lungo filo, che quest’anno si svolgerà alla Certosa Reale di Collegno (TO), mentre la sede abituale del Villaggio Leuman ospiterà i corsi di venerdì.

Mi troverete sabato 25 e domenica 26 settembre alla mostra mercato con le mie sculture di lana e i kit di infeltrimento ad ago studiati insieme a DHG del Gruppo Colle. Come soggetti da realizzare in bassorilievo troverete il gatto e il pettirosso mentre in 3d abbiamo scelto il pinguino e la foca.

Un’altra novità frutto di una collaborazione artistica che porterò pure a “Filo lungo filo” è una linea di Tote-bag e non solo confezionate da me con le stampe botaniche su cotone, lino e canapa da Grazia Amaca Bambino alias “Elementi Naturali”. Sono tutte diverse, preziose nella loro unicità e le trovo bellissime.

Ripartenza

Dopo mesi di clausura, in Italia maggio è il mese delle riaperture grazie al fatto che i contagi stanno scendendo.

Dal canto mio in tutti questi mesi ho sempre continuato a fare feltro, sia per clienti, amici e parenti, che per me stessa. È stato un anno complicato da tutti i punti di vista. I corsi hanno subito un drastico “stop” e di conseguenza la mia situazione economica è precipitata. Questo non mi ha impedito di creare, visto che sento mio il motto “sono quel che faccio e faccio quel che sono”. Anzi, direi che questa che considero la mia arte mi ha dato la forza di andare avanti.

Pubblico qui una mia scultura di lana che ho intitolato “O my Goddess!”. Partita inizialmente come una testa di Medusa, ha preso poi un’altra forma, più giullaresca e infine ci ho visto una divinità femminile, forte e drammatica. Una sintesi di questo anno trascorso intensamente e con tanta sofferenza e che sinceramente spero di lasciarmi alle spalle.

La Gradiva avanza in religioso silenzio

A fine lockdown ho accolto una commissione che mi sembrava molto complessa: riprodurre con la tecnica del feltro ad aghi un bassorilievo conservato ai Musei Vaticani,” la Gradiva”, colei che avanza.

In effetti è stato un lavoro complesso e ci ho messo del tempo sia perché il lavoro scultoreo con la lana è molto lento che per via del periodo difficile che sto attraversando, pieno di cambiamenti da elaborare… Il lavoro, che a causa del covid è stravolto, la casa che non ho sicché sono temporaneamente ospite da mia nonna, le relazioni familiari e amicali… Insomma un periodo, il mio, in linea con quanto sta succedendo nel mondo a causa di un mostriciattolo invisibile ma temibile che sta mettendo a dura prova le nostre capacità di resistere e di avanzare, malgrado tutte le difficoltà, proprio come la mia Gradiva.

Ringrazio Michela, la persona che me l’ha richiesta, che ancora una volta ha avuto fiducia nelle mie capacità perché questo lavoro l’ho sofferto, fatto e disfatto mille volte, ma è stata una costante di quest’estate che come tutte le cose terrene sta giungendo alla conclusione, nella speranza che la nuova stagione ci porti qualcosa di bello e buono. 

Resisto a casa

Come gran parte della popolazione mondiale ho trascorso questi ultimi due mesi e mezzo a casa, in isolamento a causa delle restrizioni imposte dai governi per contenere la diffusione del covid 19, un coronavirus che ha iniziato a circolare prima in Cina e poi nel resto del mondo a partire proprio dal nostro paese. 

Dal canto mio stando a casa ho continuato sempre a fare feltro. Una condivisione del mio lavoro di feltraia nella prima parte di questa quarantena è sul sito ufficiale di Feltrosa, convention annuale organizzata dal Coordinamento Tessitori che avrebbe dovuto svolgersi la prima settimana di maggio a Parma. Ecco il link del mio articolo https://feltrosa.com/inquietudini-e-distrazioni-al-tempo-del-covid-19/

Riparto proprio dalla metà di aprile: la situazione era ancora molto critica e il governo decide di prolungare il lock down. Michela, un’amica feltraia, nonché neuropsichiatra della ASL di Novara, mi chiede di realizzare una scultura di lana di Marcella Balconi, una pioniera della psicoanalisi infantile e fondatrice del servizio di neuropsichiatria in Piemonte. Leggendo gli articoli che la riguardano in rete, scopro che è stata anche partigiana e socialista, e che ha portato avanti tante battaglie per i diritti civili. Dunque un medico e un politico allo stesso tempo! Chissà come avrebbe affrontato Lei questa emergenza… Medici e infermieri sono i veri eroi di questa emergenza: sono loro che stanno affrontando il virus in prima linea, sottoposti ad uno stress inaudito, in molti si sono contagiati e tanti sono addirittura morti. Ecco, credo che una figura come Marcella Balconi, sia per tutti quanti un esempio, per forza d’animo, coraggio ed entusiasmo come traspare dai suoi occhi e dal suo bellissimo sorriso… Ed è proprio questo il particolare che ho cercato di cogliere, il calore del suo viso ridente. Ringrazio Michela, che mi ha dato la possibilità di conoscere questa figura di donna e di rappresentarla con la nostra amata lana!!!

 

A Praga con amore.

Rieccomi! È da un po’ di tempo che non scrivo. Questo perché dalla scorsa primavera sono stata impegnata con una collaborazione importante per me ed è stato stimolante mettere a disposizione le mie competenze per il progetto di un grande artista.  Conclusa questa esperienza, in piena estate, mi sono dedicata a creare Lara e  altri personaggi.

Tutto è partito da un contest lanciato sul sito di bambole artistiche dollprague.com

Mi hanno sempre affascinato i temi che si ricollegano alla nostra storia, ai costumi e alla moda del passato. Quest’anno la mostra concorso di bambole artistiche che si svolgerà a Praga dal 8 al 10, ha come tema gli anni 20 e 40, quelli tra le due guerre, un periodo estremamente difficile e significativo per il mondo. Inoltre la frase che accompagna questo tema “Life is but a chance, one day you’re up, the next day you’re down” mi ha suggerito tante idee che ho trasformato in piccole scenette dove sono protagonisti diversi animali in versione antropomorfa che vi svelerò in seguito.

Ora vorrei raccontarvi qualcosa della mia Lara, bambola di feltro che rappresenta IMG-20191018-WA0026una ragazza della working class negli anni venti, che posa orgogliosamente per i primi fotografi. Dunque Lara è una ragazza comune che si improvvisa modella, quando ancora posare non era una professione o una tendenza come lo è oggi ma una sfida coraggiosa per la mentalità dell’epoca.

Mentre stavo lavorando a questa scultura mi chiama, fortunata coincidenza, un mio cugino che vive e lavora a Bruxelles, Silvano Magnone.

Stanco del digitale, alcuni anni fa, Silvano decide di ritornare ad un’antica tecnica fotografica artigianale, il colloido, e con grande dedizione porta avanti questo progetto aprendo lo studio Baxton.

Così mi viene in mente che la mia Lara potrebbe posare per lui e con molta ironia Silvano, che solitamente ritrae persone reali, accetta la mia insolita se non bizzarra proposta… Lara vola a Bruxelles ed ecco a voi uno degli scatti di Silvano che certamente nobilitano molto la mia creazione. Ora Lara è in viaggio di ritorno e la settimana prossima volerà nuovamente per partecipare al concorso, ma di questo vi parlerò nel prossimo post!

 

Feltrosa 2019 al lanificio di Stia

 

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Come di consueto  Feltrosa si svolge il primo week end di maggio che viene dopo la festa dei lavoratori.

Per noi feltraie è l’evento più atteso dell’anno, quello in cui ci si incontra e ci si confronta in un clima allegro e conviviale.

Amo la comunità del feltro, come amo questo materiale e il mondo che ci gira intorno. Probabilmente non sarei divenuta feltraia  a tempo pieno se non avessi incontrato tante persone speciali, donne per la stragrande maggioranza ma anche qualche uomo. Sicché per me Feltrosa è più che mai un occasione per rivedere tante facce amiche!

Quest’anno la manifestazione si è svolta a Stia nel Casentino, in quella che era una fabbrica e che ora ospita il Museo dell’Arte della Lana.

Ci sono state ben due mostre, workshop, momenti di laboratorio aperto, cui ho dato il mio piccolo contributo, per creare dei manufatti da donare al bookshop del Museo. Eccomi dunque nella foto alle prese con feltro e panno casentino.

Che dire poi del territorio che ci ha ospitato e che non conoscevo…

L’ Italia è un vero scrigno di bellezze naturalistiche ed artistiche e così anche il Casentino con i suoi castelli, boschi, luoghi di spiritualità è custode di tanta storia e magnificenza. Non posso che augurarmi di tornarci a breve e fino ad allora unirmi al coro delle amiche del Coordinamento Tessitori il cui slogan quest’anno è “Il feltro è vivo… Viva il Feltro!”.

 

In compagnia di Siora Volpe nella terra dell’uva.

Dopo un lungo periodo trascorso nella mia tana sola soletta ad infeltrire, rieccomi mettere il naso fuori con l’arrivo della Primavera. Grazie all’instancabile collega e amica Lisbeth Wahl http://www.lisbethwahl.com che ammiro moltissimo, ho trascorso alcuni giorni davvero intensi ad insegnare la tecnica del feltro ad ago a due nuove fantastiche allieve e come sempre succede, il corso si trasforma in incontro bello e significativo. Devo riconoscere a me stessa di essere una maestra brava e mi dà grande soddisfazione vedere che le persone sono felici durante i miei corsi.

Oltre al corso ho avuto poi la gioia di raccontare le favole antiche a tanti bimbi. Protagonisti i miei pupazzi di feltro, la Siora Volpe ed altri amici del Bosco, in una rilettura delle favole di Esopo o Fedro con finali vari e a sorpresa.

Ringrazio Lisbeth che ha organizzato anche questo incontro nella bellissima libreria e spazio culturale La Tana del Lupo a Peschiera.

Dicembre val bene una mostra, anche due.

Sono trascorsi diversi mesi dal mio ultimo post. Molti avvenimenti si sono succeduti in questo periodo, sia nella sfera privata che in quello che considero il mio lavoro, anche se poi per me è più una passione.

L’estate è volata via in fretta, tra manifestazioni in piazza e rievocazioni medievali con la mitica compagnia di Ludika a Viterbo e Summonte  (in foto).

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Poi mi sono dedicata alla creazione di un presepe in lana cardata che verrà esposto a dicembre a Rieti nella mostra “La valle del primo presepe” ma di questo vi racconterò in seguito…

Quindi mentre infeltrivo pastori e angeli mi giunge una notizia splendida: le mie amate “creature” del bosco che su questo blog ho già presentato sono state scelte per una collettiva, il cui tema è “Trasformation”.

La mostra si svolgerà dal 7 al 22 dicembre negli spazi della Galleria MC sulla 545w e 52st in New York city.

L’emozione che provo per il successo dell’inaugurazione la devo alla presenza di mia nipote Lori Iman Nieves, poiché non potendomi recarmi a New York, Lori era lì per me ed è stata i miei occhi, le mie orecchie e anche la mia bocca… Di fatti ha presentato lei il mio lavoro e non è cosa da poco esporre dei concetti di fronte ad un pubblico di esperti.

Dunque non posso che ringraziare Lori nonché tutta l’organizzazione, in particolare la fondazione RE:artiste per aver curato nel migliore dei modi l’allestimento.

Qui vi presento uno dei miei ultimi lavori, nonno Quercia, facenti parte del gruppo scultoreo esposti a New-York.

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