Insieme per Gomitolo Rosa.

Gomitolo Rosa è un ente filantropico che promuove il benessere attraverso il lavoro a maglia e uncinetto in ben 40 ospedali di tutta Italia. Questo autunno ho partecipato alla sesta edizione del concorso “Gomitolo Rosa 4 Arts” insieme ad Elisabetta Moro, una mia allieva super creativa e il nostro lavoro ( nella foto sotto con alcune opere che mi sono piaciute molto) “Be-Pop-Lula” si è classificato al terzo posto! Oltre alla soddisfazione per il successo ottenuto, il premio che abbiamo vinto mi consentirà di organizzare degli incontri con le arti tessili e le arti terapie, proseguendo per me una sperimentazione che porto avanti da tanti anni e questa volta affiancata da una nuova amica, Elisabetta. A breve pubblicherò un calendario con le date degli incontri. Ringrazio Gomitolo Rosa per il lavoro che svolge nei reparti oncologici che ha un valore terapeutico impareggiabile ma anche ecologico poiché stanno recuperando la filiera delle lane italiane producendo nello storico distretto tessile di Biella gomitoli di altissima qualità. Noi li abbiamo utilizzati in modo giocoso per creare lo sfondo del nostro pascolo, un prato multicolore realizzato con il filato, mentre per le pecorelle danzanti, è stata usata la lana sarda dei Casali del Pino. Dunque a presto per aggiornamenti sugli incontri di arteterapia in cui certamente useremo anche i bellissimi gomitoli avanzati dal kit fornitura del concorso.

Con Elisabetta e il pannello
Il secondo posto dell’ass.ne Chi dice donna.




Natura è cultura

È tanto che non aggiorno il blog… è stato un periodo intenso in cui mi sono divisa tra il lavoro preparatorio di un progetto cui tengo moltissimo, l’attività di formazione (quest’anno ho tenuto un corso di feltro scultoreo all’ Accademia di Belle Arti di Roma) e la oramai consueta attività di superTata, cui sono impegnata dalla pandemia, perché a Roma le spese sono tante!

A conclusione dei workshop abbiamo esposto le opere dei partecipanti all’interno della manifestazione Floracult, ai Casali del Pino.

È stato un percorso molto impegnativo perché il tempo che avevamo a disposizione non era molto e gli allievi erano tantissimi. Non solo quelli della classe della professoressa Oriana Impei, che ringrazio per l’invito a tenere il corso, ma con il passaparola sono arrivati tanti ragazze/i degli altri corsi, soprattutto cinesi che si sono messi sotto a lavorare. Debbo riconoscere che soprattutto le ragazze si sono appassionate alla tecnica, raggiungendo in tempi brevi ottimi risultati stilistici e tirando fuori idee brillanti!

C’è stata anche una studentessa all’ultimo anno che ha deciso di preparare gli elaborati per la sua tesi di laurea sul rapporto tra Arte e Natura in feltro lavorato ad ago, realizzando delle corna di caprone con lana grezza. Ottima scelta, non ci poteva essere un materiale più adatto a sviluppare il soggetto…

Una mostra apprezzata da persone di ogni età!
Locandina della mostra ai Casali del Pino

Grande Gigi

Due anni fa ci lasciava un Grande… Gigi Proietti, attore che come tutti i romani e non solo, ho amato tanto e ancora adesso rido a crepapelle rivedendo i suoi spettacoli.

Dopo la sua morte, nel mio quartiere, il Tufello, che è stato quello in cui Gigi è cresciuto, sono comparsi tre nuovi murales e ogni volta che li guardo mi si rallegra il cuore.

Finalmente sono riuscita anch’io a rendere omaggio a Gigi e questo grazie ad Oriana Impei, professoressa di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

A gennaio avevamo in programma un workshop di feltro scultoreo in Accademia, perché non provare a rappresentare Gigi e le sue tante maschere? L’impresa era ardua, essendo la prima prova ma la classe devo dire è stata super e sono felice di tornare al prossimo workshop in Accademia per assistere le ragazze e i ragazzi nei loro progetti…

Dall’alto il mio Gigi/Rugantino/burattino, segue il bel mascherone della prof. Impei e alcuni lavori della classe!

Un’estate calda così…

Un’estate calda e secca come questa io proprio non me la ricordo! Non piove da mesi: piante e animali soffrono la siccità e al mio rientro in città da due lunghi weekend in piazza a Tarquinia (VT) e a Solomeo (PG) ho trovato appassite persino le mie amate piante dell’aria.

Solomeo: scorcio dei banchi dove ho allestito le mie sculture e svolto le dimostrazioni di feltro.

A parte questa nota dolente che mi preoccupa sempre più circa il surriscaldamento globale della terra, la buona nuova di questa calda estate 2022 è che i festival sono ripresi e finalmente artigiani e artisti di strada possono riprendere le loro consuete attività in piazze gremite e festose come è giusto che sia. Ancora una volta ho potuto gioire della bella atmosfera che si respira in queste occasioni. È proprio vero che siamo un popolo di artisti, poeti e viaggiatori e i nostri piccoli e splendidi borghi ne sono una degna cornice!

Il Giullare e la sua marotta, marionette scolpite ad ago con lana montana e scarti di cashmere.

Giusto ieri si è conclusa la Festa Rinascimentale di Solomeo, bellissimo borgo umbro, restaurato dalla famiglia Cucinelli. Era dal 2020 che attendevo di partecipare a questo festival, il cui direttore artistico, Gianluca Foresi, aveva mostrato il suo apprezzamento per le mie creazioni e così tra un lockdown e l’altro, iniziai fin da allora a preparami per questa edizione attuale.

Poi come purtroppo sappiamo è arrivato il COVID e per due anni questo tipo di manifestazioni non si sono potute svolgere. Ora che con il virus siamo entrati nell’ottica di idee che bisogna conviverci, rieccoci in piazza. I giorni che ho trascorso a Solomeo sono stati ricchi di incontri e conoscenze piacevoli. Ho rivisto bimbi che tre anni prima avevo cullato e che ora zompettavano allegri e festosi, persone di tutte le età incuriosite e affascinate dalla lavorazione artistica della lana che mostravo loro nel suo processo trasformando uno scarto tessile in creazione artistica. A Solomeo ho lavorato un pannello in altorilievo raffigurante un volto di capra con lana sarda e montana che si sposa con gli scarti del cashmere come per il Paggio e il Giullare creati appositamente per la Festa.

Falkor, il fortunadrago scultura ad ago infeltrita con lana sarda e filato di cashmere.

Primavera in fiore.

Tra aprile e maggio la natura rinasce con forme, colori, odori che mi incantano sempre e chi ama le piante come me non aspetta altro… Quest’anno delle fortunate coincidenze mi hanno visto partecipare a due fiere Florovivaistiche molto seguite nella mia città.

A fine aprile ero a FloraCult, nel bellissimo Casale dei Pini, come ospite di Ilaria Fendi, che ringrazio per l’invito. Avevo portato con me le mie creature di feltro ispirate al mondo delle piante. L’atmosfera che si respirava mi è piaciuta molto: ho conosciuto artisti che si ispirano al mondo delle piante nelle loro opere, vivaisti che hanno portato fiori bellissimi e piante meravigliose, ho seguito le conferenze che mi interessavano, come quella del professor Stefano Mancuso, che sta provando dal punto di vista scientifico teorie che io sento da sempre.

A rimirar le chiome dei Pini con Nonno Quercia

Il weekend scorso invece sono stata insieme a Grazia Amaca Bambino, pittrice, decoratrice, nonché esperta di tintura naturale, al Festival del Verde e del Paesaggio che si è svolto all’Auditorium di Roma. Insieme stiamo sviluppando un progetto che si rivelerà utile in termini di depurazione dell’aria delle nostre abitazioni. Vi dico solo che saranno dei manufatti belli, funzionali e durevoli nel tempo essendo in feltro, un materiale organico che ha tante proprietà e che qui incontrerà delle piante particolari, figlie del vento, dunque un po’ sui generis, proprio come noi!

Lo stand con il bellissimo ecoprint di Grazia

Laboratori al Parco Labia

Sono trascorsi due anni esatti dall’inizio di questa pandemia. Cosa mi è mancato di più? Certamente il fatto di condurre laboratori con i bambini. Lavorando con i gruppi, in eventi affollati, le mie attività si sono interrotte ma ora, lentamente, stiamo uscendo da questa emergenza e così finalmente riprenderò a tenere laboratori artistici con i bambini, per stare più tranquilli, all’aperto, in una bellissima area verde del mio quartiere, il Parco Labia, a Fidene (Roma).

Vi segnalo quindi le prossime date dei miei laboratori per i bambini: mi troverete all’Hippie Market il 26 e 27 febbraio, il 19 e 20 marzo e il 9 e 10 aprile con tante proposte per sperimentare insieme le varie arti tessili.

Ringrazio Ilaria Aquili, organizzatrice di eventi super professionale, per avermi accolto nella sua festosissima carovana e che altro dire… vi aspetto tutti a braccia aperte!!!

Filo lungo filo

Ritorna dopo l’edizione del 2020 a distanza, la fiera tessile Filo lungo filo, che quest’anno si svolgerà alla Certosa Reale di Collegno (TO), mentre la sede abituale del Villaggio Leuman ospiterà i corsi di venerdì.

Mi troverete sabato 25 e domenica 26 settembre alla mostra mercato con le mie sculture di lana e i kit di infeltrimento ad ago studiati insieme a DHG del Gruppo Colle. Come soggetti da realizzare in bassorilievo troverete il gatto e il pettirosso mentre in 3d abbiamo scelto il pinguino e la foca.

Un’altra novità frutto di una collaborazione artistica che porterò pure a “Filo lungo filo” è una linea di Tote-bag e non solo confezionate da me con le stampe botaniche su cotone, lino e canapa da Grazia Amaca Bambino alias “Elementi Naturali”. Sono tutte diverse, preziose nella loro unicità e le trovo bellissime.

Ripartenza

Dopo mesi di clausura, in Italia maggio è il mese delle riaperture grazie al fatto che i contagi stanno scendendo.

Dal canto mio in tutti questi mesi ho sempre continuato a fare feltro, sia per clienti, amici e parenti, che per me stessa. È stato un anno complicato da tutti i punti di vista. I corsi hanno subito un drastico “stop” e di conseguenza la mia situazione economica è precipitata. Questo non mi ha impedito di creare, visto che sento mio il motto “sono quel che faccio e faccio quel che sono”. Anzi, direi che questa che considero la mia arte mi ha dato la forza di andare avanti.

Pubblico qui una mia scultura di lana che ho intitolato “O my Goddess!”. Partita inizialmente come una testa di Medusa, ha preso poi un’altra forma, più giullaresca e infine ci ho visto una divinità femminile, forte e drammatica. Una sintesi di questo anno trascorso intensamente e con tanta sofferenza e che sinceramente spero di lasciarmi alle spalle.

La Gradiva avanza in religioso silenzio

A fine lockdown ho accolto una commissione che mi sembrava molto complessa: riprodurre con la tecnica del feltro ad aghi un bassorilievo conservato ai Musei Vaticani,” la Gradiva”, colei che avanza.

In effetti è stato un lavoro complesso e ci ho messo del tempo sia perché il lavoro scultoreo con la lana è molto lento che per via del periodo difficile che sto attraversando, pieno di cambiamenti da elaborare… Il lavoro, che a causa del covid è stravolto, la casa che non ho sicché sono temporaneamente ospite da mia nonna, le relazioni familiari e amicali… Insomma un periodo, il mio, in linea con quanto sta succedendo nel mondo a causa di un mostriciattolo invisibile ma temibile che sta mettendo a dura prova le nostre capacità di resistere e di avanzare, malgrado tutte le difficoltà, proprio come la mia Gradiva.

Ringrazio Michela, la persona che me l’ha richiesta, che ancora una volta ha avuto fiducia nelle mie capacità perché questo lavoro l’ho sofferto, fatto e disfatto mille volte, ma è stata una costante di quest’estate che come tutte le cose terrene sta giungendo alla conclusione, nella speranza che la nuova stagione ci porti qualcosa di bello e buono. 

Resisto a casa

Come gran parte della popolazione mondiale ho trascorso questi ultimi due mesi e mezzo a casa, in isolamento a causa delle restrizioni imposte dai governi per contenere la diffusione del covid 19, un coronavirus che ha iniziato a circolare prima in Cina e poi nel resto del mondo a partire proprio dal nostro paese. 

Dal canto mio stando a casa ho continuato sempre a fare feltro. Una condivisione del mio lavoro di feltraia nella prima parte di questa quarantena è sul sito ufficiale di Feltrosa, convention annuale organizzata dal Coordinamento Tessitori che avrebbe dovuto svolgersi la prima settimana di maggio a Parma. Ecco il link del mio articolo https://feltrosa.com/inquietudini-e-distrazioni-al-tempo-del-covid-19/

Riparto proprio dalla metà di aprile: la situazione era ancora molto critica e il governo decide di prolungare il lock down. Michela, un’amica feltraia, nonché neuropsichiatra della ASL di Novara, mi chiede di realizzare una scultura di lana di Marcella Balconi, una pioniera della psicoanalisi infantile e fondatrice del servizio di neuropsichiatria in Piemonte. Leggendo gli articoli che la riguardano in rete, scopro che è stata anche partigiana e socialista, e che ha portato avanti tante battaglie per i diritti civili. Dunque un medico e un politico allo stesso tempo! Chissà come avrebbe affrontato Lei questa emergenza… Medici e infermieri sono i veri eroi di questa emergenza: sono loro che stanno affrontando il virus in prima linea, sottoposti ad uno stress inaudito, in molti si sono contagiati e tanti sono addirittura morti. Ecco, credo che una figura come Marcella Balconi, sia per tutti quanti un esempio, per forza d’animo, coraggio ed entusiasmo come traspare dai suoi occhi e dal suo bellissimo sorriso… Ed è proprio questo il particolare che ho cercato di cogliere, il calore del suo viso ridente. Ringrazio Michela, che mi ha dato la possibilità di conoscere questa figura di donna e di rappresentarla con la nostra amata lana!!!